Chi Sono
Per questo ho scelto di raccontare chi sono, e da dove nasce la mia passione per l’arte di lavorare, attraverso le loro voci. Sono i loro cambiamenti, le loro intuizioni, le loro conquiste a dire più di qualsiasi biografia: perché è nella relazione che il mio lavoro prende forma, e nella crescita degli altri che riconosco anche la mia.
Qual è stata la tua prima impressione quando ci siamo incontrati? Come è cambiata nel tempo?
“La prima impressione è stata quella di una persona capace, interessata alla mia storia, “una che ne sapeva”. Avevo il timore che il lavoro potesse essere leggero, ma col tempo ho capito quanto fosse profondo ed efficace. Oggi Cinzia è un punto di riferimento fondamentale per me e per la mia carriera.” – Paolo P.
“Ricordo una persona curiosa, interessata ad ascoltare e a raccontarsi. Nel tempo il legame si è evoluto, senza mai perdere quello spirito iniziale di scambio profondo.” – Francesco M.
“Mi hai trasmesso subito sicurezza, competenza e fiducia, anche grazie alla tua esperienza da manager. Col tempo lavorare con te è diventato come lavorare con un socio: i miei problemi erano anche i tuoi.” – Valentina M.
“Da subito ti ho percepita come una consulente altamente professionale ed esperta. Con il tempo ho compreso che sei andata oltre il ruolo di consulente, diventando per me una mentore capace di ampliare le mie vedute e la mia profondità di campo.” – Elisa M.
“All’inizio ti ho vista come un leader autorevole, quasi mitico. Col tempo ho scoperto una donna altrettanto autorevole ma anche empatica, versatile e aperta al cambiamento.” – Letizia R.
Se dovessi presentarmi usando tre parole, quali sceglieresti?
“Capace, tenace, audace.” – Paolo P.
“Precisa, determinata, sfidante.” – Francesco M.
“Calma, sicura, competente.” – Valentina M.
“Strategica, credibile, autentica.” – Stefania C.
“Intraprendente, profonda, altruista.” – Elisa M.
“Curiosa, innovativa, coinvolgente.” – Letizia R.
Qual è un dettaglio curioso, o inatteso, che racconteresti di me ad altri?
“Il fatto di aver lasciato una carriera da CEO soddisfacente e remunerativa per diventare coach e metterti in proprio.” – Paolo P.
“Quando devi farmi uscire dalla comfort zone parli con un forte accento meridionale.” – Francesco M.
“Vivi la tua azienda come se fosse un figlio.” – Valentina M.
“La tua capacità di navigare sempre verso nuovi orizzonti, in modo liberatorio e profondamente ispirante.” – Elisa M.
“La tua capacità di reinventarti continuamente.” – Letizia R.
Cosa ti ha sorpreso di più del mio modo di lavorare con te?
“Il fatto di aver lasciato una carriera da CEO soddisfacente e remunerativa per diventare coach e metterti in proprio.” – Paolo P.
“Quando devi farmi uscire dalla comfort zone parli con un forte accento meridionale.” – Francesco M.
“Vivi la tua azienda come se fosse un figlio.” – Valentina M.
“La tua capacità di navigare sempre verso nuovi orizzonti, in modo liberatorio e profondamente ispirante.” – Elisa M.
In che modo ti ho fatto sentire che avevi davvero un’alleata al tuo fianco?
“Mi sono sempre sentito capito, supportato nei miei obiettivi e accompagnato da consigli concreti e preziosi.” – Paolo P.
“Attraverso un lavoro di scaffolding: sei stata un’impalcatura solida che, una volta rimossa, ha lasciato una struttura autonoma e stabile.” – Ilaria C.
“Conoscendomi a fondo e permettendomi di conoscerti con la stessa sincerità.” – Francesco M.
“Aiutandomi con metodi molto pratici per risolvere situazioni in modo rapido ed efficace.” – Valentina M.
Quale cambiamento ha dato più valore al tuo investimento di energia, tempo e denaro?
“Un cambiamento progressivo ma profondo: come un motore diesel, lento ma potente, che continua a generare benefici anche dopo la fine del percorso.” – Paolo P.
“Riscrivere una storia personale più chiara, coerente e motivante, sapendo di averti al mio fianco.” – Francesco M.
“Vedere crescere sicurezza e strategia non solo in me, ma anche nei miei collaboratori e nel mio socio.” – Valentina M.
Che cosa è diventato più chiaro, o più leggero, nella tua vita dopo il nostro percorso?
“La strategia da intraprendere per l’obiettivo che mi ero prefissato.” – Paolo P.
“Ho imparato a dare più valore a me stessa, al mio lavoro e alla mia capacità di generare cambiamento facendo ciò che amo.” – Ilaria C.
“Che gli assoluti sono pericolosi, che l’evoluzione comporta anche senso di incompetenza e che ciò che conta è seguire l’energia.” – Francesco M.
“È diminuito il senso di allarme: il tempo si è dilatato, lasciando spazio a lucidità e ascolto.” – Valentina M.
A chi consiglieresti l’esperienza di lavoro con me?
“A chi vuole migliorarsi, ha un obiettivo sfidante e sente il bisogno di un alleato.” – Paolo P.
“A chi si sente smarrito, ha perso fiducia e vuole tornare a vivere con speranza e consapevolezza.” – Ilaria C.
“A chi ha davvero voglia di mettersi in gioco e lavorare duramente per cambiare.” – Francesco M.
“Alle persone a me vicine e a chi deve fare una scelta importante.” – Valentina M.
“A chi ha perso entusiasmo per il viaggio quotidiano ma cerca un segnale per ripartire.” – Elisa M.
“A chi si considera causa, e non effetto, di ciò che gli accade ed è pronto a mettersi davvero in gioco.” – Letizia R.
Qual è stata la tua prima impressione quando ci siamo incontrati? Come è cambiata nel tempo?
“La prima impressione è stata quella di una persona capace, interessata alla mia storia, “una che ne sapeva”. Avevo il timore che il lavoro potesse essere leggero, ma col tempo ho capito quanto fosse profondo ed efficace. Oggi Cinzia è un punto di riferimento fondamentale per me e per la mia carriera.” – Paolo P.
“Ricordo una persona curiosa, interessata ad ascoltare e a raccontarsi. Nel tempo il legame si è evoluto, senza mai perdere quello spirito iniziale di scambio profondo.” – Francesco M.
“Mi hai trasmesso subito sicurezza, competenza e fiducia, anche grazie alla tua esperienza da manager. Col tempo lavorare con te è diventato come lavorare con un socio: i miei problemi erano anche i tuoi.” – Valentina M.
“Ci siamo conosciute molti anni fa, quando io ero ancora lontanissima dal comprendere cosa mi servisse per raggiungere alcuni obiettivi professionali. Da subito ho pensato di aver trovato una consulente altamente professionale ed esperta. Poi, un passo dopo l’altro, ho intravisto una tua ulteriore capacità: ho compreso che avevi saputo ingaggiarmi, espandendo le mie conoscenze affinché le mie vedute potessero avere una maggiore profondità di campo. Sei andata oltre il ruolo del consulente, diventando per me una mentore.” – Elisa M.
“La mia prima impressione è stata di un leader nato, un manager d’impresa autorevole e focalizzato, una figura quasi mitica per me professionista d’altri tempi, artigianale e con il mantello a ruota. Nel tempo ho capito di avere di fronte una donna si autorevole ma empatica, versatile e disponibile sempre al cambiamento.” – Letizia R.
“Da subito ti ho percepita come una consulente altamente professionale ed esperta. Con il tempo ho compreso che sei andata oltre il ruolo di consulente, diventando per me una mentore capace di ampliare le mie vedute e la mia profondità di campo.” – Elisa M.
“All’inizio ti ho vista come un leader autorevole, quasi mitico. Col tempo ho scoperto una donna altrettanto autorevole ma anche empatica, versatile e aperta al cambiamento.” – Letizia R.
Se dovessi presentarmi usando tre parole, quali sceglieresti?
“Capace, tenace e audace: è la Cinzia che ci piace! Rime e battute a parte, Cinzia è questo e molto
di più.” – Paolo P.
“Precisa, determinata, sfidante.” – Francesco M.
“Calma, sicura, competente.” – Valentina M.
“Strategica, credibile, autentica.” – Stefania C.
“Intraprendente, profonda, altruista.” – Elisa M.
“Curiosa, innovativa, coinvolgente.” – Letizia R.
Qual è un dettaglio curioso, o inatteso, che racconteresti di me ad altri?
“Il fatto di aver lasciato una carriera da CEO soddisfacente e remunerativa per diventare coach e metterti in proprio.” – Paolo P.
“Quando devi farmi uscire dalla comfort zone parli con un forte accento meridionale.” – Francesco M.
“Vivi la tua azienda come se fosse un figlio.” – Valentina M.
“La tua capacità di navigare sempre verso nuovi orizzonti, in modo liberatorio e profondamente ispirante.” – Elisa M.
“La tua capacità di reinventarti continuamente.” – Letizia R.
Cosa ti ha sorpreso di più del mio modo di lavorare con te?
“Il fatto di aver lasciato una carriera da CEO soddisfacente e remunerativa per diventare coach e metterti in proprio.” – Paolo P.
“Quando devi farmi uscire dalla comfort zone parli con un forte accento meridionale.” – Francesco M.
“Vivi la tua azienda come se fosse un figlio.” – Valentina M.
“La tua capacità di navigare sempre verso nuovi orizzonti, in modo liberatorio e profondamente ispirante.” – Elisa M.
In che modo ti ho fatto sentire che avevi davvero un’alleata al tuo fianco?
“Mi sono sempre sentito capito, supportato nei miei obiettivi e accompagnato da consigli concreti e preziosi.” – Paolo P.
“Attraverso un lavoro di scaffolding: sei stata un’impalcatura solida che, una volta rimossa, ha lasciato una struttura autonoma e stabile.” – Ilaria C.
“Conoscendomi a fondo e permettendomi di conoscerti con la stessa sincerità.” – Francesco M.
“Aiutandomi con metodi molto pratici per risolvere situazioni in modo rapido ed efficace.” – Valentina M.
Quale cambiamento ha dato più valore al tuo investimento di energia, tempo e denaro?
“Un cambiamento progressivo ma profondo: come un motore diesel, lento ma potente, che continua a generare benefici anche dopo la fine del percorso.” – Paolo P.
“Riscrivere una storia personale più chiara, coerente e motivante, sapendo di averti al mio fianco.” – Francesco M.
“Vedere crescere sicurezza e strategia non solo in me, ma anche nei miei collaboratori e nel mio socio.” – Valentina M.
“Ho imparato l’autostima, ed a sognare in grande” – Letizia R.
Che cosa è diventato più chiaro, o più leggero, nella tua vita dopo il nostro percorso?
“La strategia da intraprendere per l’obiettivo che mi ero prefissato.” – Paolo P.
“Ho imparato a dare più valore a me stessa, al mio lavoro e alla mia capacità di generare cambiamento facendo ciò che amo.” – Ilaria C.
“Che gli assoluti sono pericolosi, che l’evoluzione comporta anche senso di incompetenza e che ciò che conta è seguire l’energia.” – Francesco M.
“È diminuito il senso di allarme: il tempo si è dilatato, lasciando spazio a lucidità e ascolto.” – Valentina M.
L’urgenza di vivere in modo “con intenzione” – Stefania C.
“Grazie al percorso di coaching ho imparato che le strade della mia vita possono essere percorse con una
leggerezza ardua ma benefica, fondamentale per dare valore al mio presente.” – Elisa M.
Che non dovevo scavare più trincee per non farmi assalire da troppe responsabilità ma rilanciarle come
boomerang agli altri – Letizia R.
A chi consiglieresti l’esperienza di lavoro con me?
“A chi vuole migliorarsi, ha un obiettivo sfidante e sente il bisogno di un alleato.” – Paolo P.
“A chi si sente smarrito, ha perso fiducia e vuole tornare a vivere con speranza e consapevolezza.” – Ilaria C.
“A chi ha davvero voglia di mettersi in gioco e lavorare duramente per cambiare.” – Francesco M.
“Alle persone a me vicine e a chi deve fare una scelta importante.” – Valentina M.
“A chi ha perso entusiasmo per il viaggio quotidiano ma cerca un segnale per ripartire.” – Elisa M.
“A chi si considera causa, e non effetto, di ciò che gli accade ed è pronto a mettersi davvero in gioco.” – Letizia R.
Vuoi conoscermi meglio?
Se desideri conoscere meglio il mio percorso professionale, sul mio profilo LinkedIn trovi le tappe più Importanti della mia esperienza come manager, consulente e coach.
E per completare davvero l’idea che puoi farti su di me, voglio condivide con te perché l’arte di lavorare occupa un posto così importante nella mia vita e nel mio lavoro.
L’arte di lavorare
Per me, l’arte di lavorare è un modo per vivere la vita — e non solo il lavoro — in modo più responsabile, potente e creativo.
Il lavoro che facciamo influenza profondamente la qualità della nostra vita e la nostra indipendenza, non solo economica ma anche mentale ed emotiva.
Essere artisti del proprio lavoro significa essere creatori: capaci di dare forma a ciò che desideriamo, anche dentro i limiti che la realtà ci pone.
Non possiamo scegliere tutto ciò che ci accade, ma possiamo scegliere come rispondere — e in questo sta la vera arte, quella autentica e trasformativa.
In fondo, lavorare bene ci permette di vivere bene.
E vivere bene ci permette di lavorare bene.
Per questo è un’arte che possiamo, e meritiamo tutti di coltivare ogni giorno.
Allora, cominciamo?
Garanzia di soddisfazione
Se la sessione non fa per te, ti restituisco l’intero importo.